ILLUSIONISMI STRATEGICI

H081XH ovvero Illusionismi Strategici

Autore: Andrea Dobbiamo

Genere: Teatro Sperimentale

Durata: 80 minuti
Cast: 4 attori (3 uomini e 1 donna)
Spazio minimo: 6 x 4
Tempo montaggio: 2 ore
Tempo smontaggio: 1 ora

Lo spettacolo è un'introspezione dell'umanità presente alleggerita delle convenzioni tipicamente teatrali e basata sulla continua entrata e uscita dei personaggi dal loro "essere finzione". I tre protagonisti (AH, 081 e XH) sono pagliacci al rovescio, con la stessa inadeguatezza tipica della maschera clownesca, ma privati del sorriso e immersi in un contenitore "scenico" che da subito sarà metafora di un più ampio contenitore, spesso meno visibile.

Lo scopo dello spettacolo è, appunto, quello di disegnare la realtà come un enorme gioco di potere in cui i personaggi, donne e uomini, vengono lasciati liberi di fare e dire solo ciò che l'agente esterno, in questo caso il regista - parte non visibile ma presente in tutto lo spettacolo - lascia loro fare e dire. I mutamenti di umore, le crisi, la ribellione, tutto ciò che, essendo tipicamente umano sembra uscire per una frazione di secondo dal disegno prestabilito, viene immediatamente svelato come pezzo integrante del progetto iniziale.

Lo spazio scenico, volutamente scarno, ricorda l'estetica beckettiana di Aspettando Godot e, come in quel caso, non è semplice rappresentazione di uno scenario "post-atomico" bensì anch'esso metafora di una povertà interiore del sistema appariscente del XX e, ormai, XXI secolo.

A sciogliere questa ed altre metafore ci penserà il personaggio QCA, in parte "braccio fisico" del potere esterno, in parte, come nella realtà, anch'esso vittima e carnefice del grande meccanismo.

Un vorticare di figure allegoriche che riporta gli sventurati ad una situazione identica a quella iniziale con, però, il beneficio di una sola risposta al loro "esistere" che conclude con un filo di speranza la rappresentazione della realtà

I commenti sono chiusi

© 2019  •  Realizzato da dueclic & Co